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DECISIONI DEL T.A.R. SULLA VENDITA DELLA FARMACIA DI GRUMO APPULA

Scritto da Mimmo Savino    Giovedì 15 Settembre 2011 17:18
altSono arrivate in giornata le tanto attese decisioni del T.A.R. sul ricorso riguardante la vendita della «Farmacia Appula» Srl, in cui il Comune è socio di maggioranza al 51%. Ecco gli esiti dei 3 ricorsi al TAR per l'annullamento. Ecco com’è andata....





Sono arrivate in giornata le tanto attese decisioni del T.A.R. sul ricorso riguardante la vendita della «Farmacia Appula» Srl, in cui il Comune è socio di maggioranza al 51%.

Ecco gli esiti dei 3 ricorsi al TAR per l'annullamento.

1) Per il ricorso proposto da Pietro Panzarino, Francesco Nicola Giancaspro, Nicola Massarelli, Antonio Tortorella, Vito Panzarino, Pasquale Campanelli, Nicola Dechiara, Paolo Mercurio, Angela Campanelli, Vito Sardone, Vincenzo Terzulli, Nicola Lella, Emanuele Di Santo, Vincenzo Romano, Vito Errico e Giuseppe Errico, rappresentati e difesi dagli avv.ti Antonio Arzano e Saverio Nitti (ordinanza 766/2011) "
Rilevato che appare dubbia la legittimazione ad agire dei ricorrenti atteso l’interesse fatto valere in ricorso, Ritenuto che non sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare, pur potendosi disporre la compensazione delle spese della presente fase, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Bari, Sezione Seconda, respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione"


2) Per il ricorso proposto da FAR.P.AS.- Farmacisti Pugliesi Associati Soc.Coop., in persona del legale rappresentante pro tempore, Farmacia San Rocco di Straziota Ernesto S.n.c., rappresentati e difesi dall'avv. Luca Alberto Clarizio (ordinanza 765/2011) "
Considerato che appare dubbio l’interesse a ricorrere atteso che, nella fattispecie all’esame del Collegio, assume prioritario rilievo la ravvisata violazione del diritto di prelazione riconosciuto ex lege ai dipendenti delle farmacie comunali, il cui rispetto, viceversa, escluderebbe allo stato la possibilità di indire una gara per la cessione della quota di proprietà comunale, Ritenuto che non sussistono i presupposti per la concessione della misura cautelare pur potendosi compensare fra tutte le parti le spese della presente fase, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Bari, Sezione Seconda, respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione"

3) Per il ricorso proposto da Lucia Elia e Maria Assunta Savino, rappresentate e difese dall'avv. Luca Alberto Clarizio,
(ordinanza 764/2011) "Considerato che, ad un primo sommario esame, il ricorso presenta profili di fondatezza quanto meno con riferimento al motivo afferente alla dedotta elusione del diritto di prelazione riconosciuto ex lege in favore dei dipendenti delle farmacie comunali, ritenuto, pertanto, che debba concedersi la misura cautelare ponendosi le spese della presente fase a carico della parte soccombente, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Bari, Sezione Seconda, accoglie la suindicata domanda incidentale di sospensione, condanna il Comune di Grumo Appula alla rifusione, in favore delle ricorrenti, delle spese della presente fase cautelare che liquida in complessivi € 2.000,00 (duemila), fissa, per la trattazione del merito, l’udienza pubblica del 12 aprile 2012".

Fino al 12 aprile 2012 la vendita della Farmacia resterà in sospeso.

Ecco le 3 sentenze:







N. 00764/2011 REG.PROV.CAU.

N. 01546/2011 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

(Sezione Seconda)

 

ha pronunciato la presente

 

ORDINANZA

 

sul ricorso numero di registro generale 1546 del 2011, proposto da:

 

 

 

Lucia Elia e Maria Assunta Savino, rappresentate e difese dall'avv. Luca Alberto Clarizio, presso cui sono elettivamente domiciliate in Bari, via Vito Nicola De Nicolo' 7;

 

 

 

contro

 

Comune di Grumo Appula, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv.ti Ugo Patroni Griffi e Emilio Toma, con domicilio eletto presso lo studio Patroni Griffi in Bari, piazza Luigi di Savoia, 41/A;

 

nei confronti di

 

Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l., non costituita in giudizio;

 

per l'annullamento

 

previa sospensione dell'efficacia,

 

1. del bando di gara, pubblicato all’albo pretorio del Comune di Grumo Appula il 15.07.2011, concernente l’asserita <<Dismissione del 50,5% della quota sociale di maggioranza delle “Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.”, in sigla Farmacia Appula>> - approvato con DD del 07.07.2011, n. 186, e contrassegnato come Allegato B) alla medesima determinazione dirigenziale – in particolare, le prescrizioni contenute negli artt. 2, 4, 5, 7 e 8;

 

2. il disciplinare di gara, pubblicato unitamente al bando supra 1), relativo all’asserito <<Dismissione del 50,5% della quota sociale di maggioranza delle “Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.”, in sigla Farmacia Appula>> approvato con DD 07.07.2011, n. 186, e contrassegnato come Allegato A) alla stessa determinazione dirigenziale – in particolare, le prescrizioni contenute negli artt. 2, 3, 5, 6 e 7;

 

3. lo schema di <<Controllo di Compravendita>>, pubblicato unitamente al bando e al disciplinare di gara supra 1) e 2), approvato con DD del 07.07.2011, n. 186, e contrassegnato come Allegato C) alla precitata determinazione dirigenziale;

 

4. la DD del 07.07.2011, n. 186, ad oggetto <<Farmacie comunali di Grumo Appula S.r.l. – Indizione di procedura ad evidenza pubblica per la dismissione del 50,5% della quota sociale di maggioranza detenuta dal Comune di Grumo Appula nella società “Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.”, in sigla Farmacia Appula>>, nonché gli Allegati A), B) e C);

 

5. della DGC del 05.07.2011, n. 203, ad oggetto <<Procedura cessione quota del Comune di Farmacia Appula S.r.l. –Modalità di gara- Prenotazione di spesa per pubblicazione bando di gara>>;

 

6. la DCC del 23.06.2011, n. 16, con la quale il Comune di Grumo Appula asserisce di disporre la <<Parziale modifica della deliberazione di consiglio comunale n. 70 del 14.12.2010>>;

 

7. la DCC del 14.12.2010, n. 70, ad oggetto <<Vendita intera quota di proprietà comunale della società “Farmacia Appula S.r.l.” e vendita farmacia comunale>>;

 

8. le note del 10.05.2011 e del 13 06.2011 con cui il consulente stima il valore della quota della società <<Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.>>, nonché la nota di altro consulente del 10.06.2011, richiamata nella premessa della DCC n. 16/2011 (di contenuto sconosciuto);

 

9. di ogni altro atto e provvedimento, anche non noti e, ove esistenti, comunque connessi, preordinati ovvero conseguenti.

 

 

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

 

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Grumo Appula;

 

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

 

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

 

Visti tutti gli atti della causa;

 

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

 

Relatore la dott.ssa Laura Marzano;

 

Uditi, nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2011, i difensori avv. L. A. Clarizio, U. Patroni Griffi e E. Toma;

 

 

 

Considerato che, ad un primo sommario esame, il ricorso presenta profili di fondatezza quanto meno con riferimento al motivo afferente alla dedotta elusione del diritto di prelazione riconosciuto ex lege in favore dei dipendenti delle farmacie comunali;

 

Ritenuto, pertanto, che debba concedersi la misura cautelare ponendosi le spese della presente fase a carico della parte soccombente;

 

P.Q.M.

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Bari, Sezione Seconda, accoglie la suindicata domanda incidentale di sospensione;

 

Condanna il Comune di Grumo Appula alla rifusione, in favore delle ricorrenti, delle spese della presente fase cautelare che liquida in complessivi € 2.000,00 (duemila);

 

Fissa, per la trattazione del merito, l’udienza pubblica del 12 aprile 2012.

 

La presente ordinanza sarà eseguita dall'Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

 

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2011 con l'intervento dei magistrati:

 

Sabato Guadagno, Presidente

 

Laura Marzano, Referendario, Estensore

Roberta Ravasio, Referendario







__________________________________________________







N. 00765/2011 REG.PROV.CAU.

N. 01547/2011 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

 

sul ricorso numero di registro generale 1547 del 2011, proposto da:

 

 

 

FAR.P.AS.- Farmacisti Pugliesi Associati Soc.Coop., in persona del legale rappresentante pro tempore, Farmacia San Rocco di Straziota Ernesto S.n.c., rappresentati e difesi dall'avv. Luca Alberto Clarizio, presso cui è elettivamente domiciliato in Bari, via Vito Nicola De Nicolo' 7;

 

 

 

contro

 

Comune di Grumo Appula, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv.ti Ugo Patroni Griffi e Emilio Toma, con domicilio eletto presso lo studio Patroni Griffi in Bari, piazza Luigi di Savoia, 41/A;

 

nei confronti di

 

Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l., non costituita in giudizio;

 

per l'annullamento

 

previa sospensione dell'efficacia,

 

1. del bando di gara, pubblicato all’albo pretorio del Comune di Grumo Appula il 15.07.2011, ad oggetto <<Dismissione del 50,5 della quota sociale di maggioranza delle “Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.”, in sigla Farmacia Appula>> - approvato con DD del 07.07.2011, n. 186, e contrassegnato come Allegato B) alla medesima determinazione dirigenziale – in particolare, gli artt. 5 e 7;

 

2. il disciplinare di gara, pubblicato unitamente al bando supra 1), ad oggetto <<Dismissione del 50,5 della quota sociale di maggioranza delle “Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.”, in sigla Farmacia Appula>> approvato con DD 07.07.2011, n. 186, e contrassegnato come Allegato A) alla stessa determinazione dirigenziale – in particolare, gli artt. 3 e 7;

 

3. lo schema di <<Controllo di Compravendita>>, pubblicato unitamente al bando e al disciplinare di gara supra 1) e 2), approvato con DD del 07.07.2011, n. 186, e contrassegnato come Allegato C) alla precitata determinazione dirigenziale;

 

4. la DD del 07.07.2011, n. 186, ad oggetto <<Farmacie comunali di Grumo Appula S.r.l. – Indizione di procedura ad evidenza pubblica per la dismissione del 50,5 della quota sociale di maggioranza detenuta dal Comune di Grumo Appula nella società “Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.”, in sigla Farmacia Appula>>, nonché gli Allegati A), B) e C);

 

5. della DGC del 05.07.2011, n. 203, ad oggetto <<Procedura cessione quota del Comune di Farmacia Appula S.r.l. –Modalità di gara- Prenotazione di spesa per pubblicazione bando di gara>>;

 

6. la DCC del 23.06.2011, n. 16, con la quale il Comune di Grumo Appula asserisce di disporre la << Parziale modifica della deliberazione di consiglio comunale n. 70 del 14.12.2010>>;

 

7. la DCC del 14.12.2010, n. 70, ad oggetto <<Vendita intera quota di proprietà comunale della società “Farmacia Appula S.r.l.” e vendita farmacia comunale>>;

 

8. le note del 10.05.2011 e del 13 06.2011 con cui il consulente stima il valore della quota della società <<Farmacie Comunali di Grumo Appula S.r.l.>>, nonché la nota di altro consulente del 10.06.2011, richiamata nella premessa della DCC n. 16/2011 (di contenuto sconosciuto);

 

9. di ogni altro atto e provvedimento, anche non noti e, ove esistenti, comunque connessi, preordinati ovvero conseguenti.

 

 

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

 

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Grumo Appula;

 

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

 

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

 

Visti tutti gli atti della causa;

 

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

 

Relatore la dott.ssa Laura Marzano;

 

Uditi, nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2011, i difensori avv. L. A. Clarizio, U. Patroni Griffi e E. Toma;

 

 

 

Considerato che appare dubbio l’interesse a ricorrere atteso che, nella fattispecie all’esame del Collegio, assume prioritario rilievo la ravvisata violazione del diritto di prelazione riconosciuto ex lege ai dipendenti delle farmacie comunali, il cui rispetto, viceversa, escluderebbe allo stato la possibilità di indire una gara per la cessione della quota di proprietà comunale;

 

Ritenuto, pertanto, che non sussistano i presupposti per la concessione della misura cautelare pur potendosi compensare fra tutte le parti le spese della presente fase;

 

P.Q.M.

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Bari, Sezione Seconda, respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione.

 

Spese compensate.

 

La presente ordinanza è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

 

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2011 con l'intervento dei magistrati:

 

Sabato Guadagno, Presidente

 

Laura Marzano, Referendario, Estensore

Roberta Ravasio, Referendario


DEPOSITATA IN SEGRETERIA

 

Il 14/09/2011

 

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)







____________________________________________








N. 00766/2011 REG.PROV.CAU.

N. 01557/2011 REG.RIC.           

 

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

 

sul ricorso numero di registro generale 1557 del 2011, proposto da:

 

 

 

Pietro Panzarino, Francesco Nicola Giancaspro, Nicola Massarelli, Antonio Tortorella, Vito Panzarino, Pasquale Campanelli, Nicola Dechiara, Paolo Mercurio, Angela Campanelli, Vito Sardone, Vincenzo Terzulli, Nicola Lella, Emanuele Di Santo, Vincenzo Romano, Vito Errico e Giuseppe Errico, rappresentati e difesi dagli avv.ti Antonio Arzano e Saverio Nitti, con domicilio eletto presso il loro studio in Bari, via P. Amedeo, 82/A;

 

 

 

contro

 

Comune di Grumo Appula, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv.ti Ugo Patroni Griffi e Emilio Toma, con domicilio eletto presso lo studio Patroni Griffi in Bari, piazza Luigi di Savoia, 41/A;

 

nei confronti di

 

Farmacia Appula S.r.l., non costituita in giudizio;

 

per l'annullamento

 

previa sospensione dell'efficacia,

 

- della deliberazione del Consiglio Comunale di Grumo Appula n. 16 del 23.06.2011 avente ad oggetto: “Parziale modifica della deliberazione de Consiglio Comunale n. 70 del 14.12.2010”;

 

- deliberazione del Consiglio Comunale di Grumo Appula n. 14 del 14.12.2010 avente ad oggetto: “Vendita intera quota di proprietà comunale della Società Farmacia Appula s.r.l. e vendita Farmacia Comunale”;

 

- del bando di gara avente ad oggetto: “Dismissione del 50,5% della quota sociale di maggioranza delle <<Farmacie Comunali di Grumo Appula s.r.l.>>, in sigla Farmacia Appula” pubblicato nell’albo pretorio del Comune di Grumo Appula in data 15.07.2011;

 

- del disciplinare di gara per la “Dismissione del 50,5% della quota sociale di maggioranza delle <<Farmacie Comunali di Grumo Appula s.r.l.>>, in sigla Farmacia Appula”;

 

- dello schema di contratto di cessione quote, così come della delibera di Giunta Municipale n. 203 del 05.07.2011 e della determinazione dirigenziale n. 186 del 07.07.2011 con cui sono stati approvati gli atti di gara;

 

- di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale, con espressa riserva di proposizione di motivi aggiunti.

 

 

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

 

Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Grumo Appula;

 

Vista la domanda di sospensione dell'esecuzione del provvedimento impugnato, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

 

Visto l'art. 55 cod. proc. amm.;

 

Visti tutti gli atti della causa;

 

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

 

Relatore la dott.ssa Laura Marzano;

 

Uditi, nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2011, i difensori avv.ti S. Nitti, U. Patroni Griffi e E. Toma;

 

 

 

Rilevato che appare dubbia la legittimazione ad agire dei ricorrenti atteso l’interesse fatto valere in ricorso;

 

Ritenuto, pertanto, che non sussistano i presupposti per la concessione della misura cautelare, pur potendosi disporre la compensazione delle spese della presente fase;

 

P.Q.M.

 

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Bari, Sezione Seconda, respinge la suindicata domanda incidentale di sospensione;

 

Spese compensate.

 

La presente ordinanza è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

 

Così deciso in Bari nella camera di consiglio del giorno 14 settembre 2011 con l'intervento dei magistrati:

 

Sabato Guadagno, Presidente

 

Laura Marzano, Referendario, Estensore

Roberta Ravasio, Referendario










DEPOSITATO IN SEGRETERIA

Il 12/09/2011

IL SEGRETARIO

(Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)







 

(a cura di Mimmo Savino)













Ecco invece l'articolo apparso su "La Gazzetta del Mezzogiorno"
a cura di Antonio Savino
di mercoledì 21 settembre 2011:


alt
G R U M O. Il Tar Puglia ha detto la sua ed ha respinto due dei tre ricorsi presentati per bloccare il bando di gara di vendita della quota comunale in compartecipazione, pari al 51 per cento, della «Farmacia Appula». I ricorsi non ammessi sono quelli presentati dalla «Far.p.as-Farmacisti pugliese associati» e dal gruppo trasversale formato dai rappresentanti dell’amministrazione uscente di centro destra con a capo l’ex sindaco Vito Panzarino e da parte dell’attuale gruppo di minoranza del centro sinistra (Sel, Rfc e gruppo Socialisti).

Identiche le motivazioni. Infatti l’organo amministrativo di primo grado ha ritenuto che non ci sono i presupposti per concedere la sospensione dell’efficacia del provvedimento (il bando di gara) e che appare dubbio l’interesse delle precitate parti a ricorrere in giudizio.

Ad assumere invece «prioritario rilievo» per il Tar è la ravvisata violazione avvenuta da parte del Comune del diritto di prelazione riconosciuto, ex lege, ai dipendenti comunali, il cui rispetto «escluderebbe la possibilità di indire una gara per la cessione della quota». E’ questo il motivo per il quale il terzo ricorso, quello appunto presentato da due delle dipendenti della farmacia è stato accolto presentando «motivi di fondatezza», la cui trattazione del merito è fissata per il 12 aprile prossimo.

La cessione della quota di proprietà comunale della farmacia è la vera stampella che tiene in piedi l’intero bilancio e che permetterebbe di toppare uno squilibrio stimato in oltre un milione e 300mila.

Ovvia la ridda di polemiche che hanno rincalzato lo scontro politico che già nei mesi scorsi, per lo stesso argomento, si era fatto duro e vivace.

Sulle interpretazioni delle sentenza, non sono mancati i botta e risposta fra le parti sfociati poi in pubblici comunicati. Ad attaccare sono i gruppi di opposizione che se pur bocciati dal ricorso, ritengono che la gara di vendita «sia stata giudicata negativamente dal Tar» e che «così come era stata congeniata, la stessa non si poteva fare», ciò, a detta di Pdl, Rfc, Sd, Sel e Udc mette in luce «l’inadeguatezza dell’amministrazione comunale ». Canta invece vittoria l’amministrazione del sindaco M i ch e l e D’at r i e parla «di sonora bocciatura politica dei ricorsi delle opposizioni che legittimano il corretto operato di palazzo di città sull’operazione della farmacia». Per il sindaco la «vendita è temporaneamente sospesa solo per il paventato diritto di prelazione non riconosciuto, ma si poteva fare». Su questo fronte e in primis su quello del riconoscimento dei ricorrenti quali dipendenti comunali che ora si TA R Bufera per la farmacia comunale concentra la battaglia legale.



 
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