Dall'insieme di proverbi e detti grumesi emerge un patrimonio universale di saggezza, che affonda le radici in una antica cultura contadina. Riferimenti ad animali, ai fenomeni metereologici, ai ritmi stagionali dell'anno sono ricorrenti. In più, fra le massime riportate qui sotto, c'è un sottile modo di scherzare sui vizi e sulle virtù degli uomini che denota lo spirito libero e intelligente del popolo dal quale questi proverbi sono nati.
A ' ma perte u ' uànde tutte 'nnanze,
Traduzione: Bisogna portare il lavoro tutto avanti. È un invito a non lasciare le cose a metà.
Acque de die na uàste mire.
Traduzione: L'acqua che sta in cielo non guasta il vino.
Acque e mòrte stònne réte a la pórte.
Traduzione: Acqua e morte stanno dietro la porta. Cioè, arrivano improvvisamente.
ddòsté u' féume sté u' cali.
Traduzione: Dove c'è fumo c'è anche il calduccio.
Alla Epéfanéje tutte i fiste ònne pegghjéte véje. Respònne la Gannelòre: stògh jèje angòre.
Traduzione: con l'Epifania tutte le feste sono andate via. Risponde la Candelora: ci sono io ancora. Filastrocca per ricordare ai bambini le feste.
Alla pacherà mazze ce polène i zecch.
Traduzione: Alla pecora magra si attaccano le zecche.
Si dice dei poveracci ai quali vanno tutti i guai.
All'Annunziète tutte scalzate.
Traduzione: All'Annunziata tutti scalzi. Alla festa del-
PAnnunziata, 25 marzo, la primavera è già cominciata.
Allégre de chiazze, trèvùgghie de chése.
Traduzione: Allegrone in piazza, tormentoso in casa.
All'ùleme àrue ha ma fé i jauèìe capete.
Traduzione: All'ultimo albero decidiamo le olive da
scegliere. Significa: va a finire che litighiamo.
Alzete sùbbete e chéchè addò jàcchìe.
Traduzione: Svegliati presto e caca dove vuoi. È un invi to alla sveglia di buon mattino, il resto viene di conseguenza.
Ammìnéme 'mòch e spìzzme de gamme.
Traduzione: Riempimi la bocca e spezzami le gambe.
Cioè: dammi prima da mangiare e poi discutiamo il da farsi, anche se di cose sgradevoli.
Angòre facèime 'na bona aratéure e 'nu brutte capétéisce.
Traduzione: Non capiti che facciamo una buona ara tura e un cattivo raccolto. Vuoi dire: spesso a un buon inizio corrisponde una cattiva conclusione.
A 'nu male àrue ha fatte 'u nèite.
Traduzione: Hai fatto il nido su un cattivo albero. Si dice per chi ha sbagliato nella scelta della compagnia, oppure insiste su un'idea non condivisa.
Aria nétte non avénne paghéure di trònere.
Traduzione: Cielo terso, non aver paura dei tuoni.
A san Francìsch la fève indo canìstre,
Traduzione: A san Francesco la fava nel canestro. Si riferisce al periodo di semina delle fave, all'inizio di ottobre.